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Vacanze in Sardegna

Vacanze in Sardegna

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Idee di viaggio per organizzare le vacanze in Sardegna

Vacanze in Sardegna. Terra di vacanza per eccellenza. Un mare che fa concorrenza ai tropici ed un senso di ospitalità che lusinga e affascina. E la scoperta di questa isola comincia dal viaggio per raggiungerla. In aereo o in traghetto l’espressione “in mezzo al mare” trova ragion d’essere. Ma il senso di dispersione dura solo un istante. È sufficiente osservare il profilo costiero per rendersi conto che fare le vacanze in Sardegna è come andare incontro alla storia.

Le rocce levigate e modellate dalle acque, le spiagge di sale, le calette che si aprono come scrigni davanti agli occhi estasiati di chi non può fare altro che guardare e cercare di descrivere l’indescrivibile. Il golfo dell’Asinara a Settentrione, quello di Orosei ad Est, di Cagliari a Meridione e di Alghero ad Ovest “chiudono” l’isola sui quattro lati, lasciando porte d’ingresso geografiche, definite così dalla storia: Cagliari di origine fenicia e punica, Olbia che riporta le testimonianze greche e Porto Torres che si riflette nell’antica Roma.

Giuseppe Garibaldi, eroe dei due mondi, e l’isola di Caprera

In questo perimetro d’incanto, quanto mai irregolare e variegato, alcune tra le più suggestive isole minori del Bel Paese: l’isola di Sant’Antioco, l’Asinara (patria dei tipici asinelli bianchi), San Pietro, la Maddalena e la più nota Caprera, dimora per oltre vent’anni di Giuseppe Garibaldi. L’eroe dei due mondi acquistò parte dell’isoletta nel 1856, vivendo in una casupola che qualche anno più tardi sarebbe diventata la famosa “casa bianca”, oggi uno dei più celebri e visitati musei al mondo. Nella stanza di Garibaldi, l’orologio ed il calendario segnano ancora la data e l’ora della morte: il 2 giugno del 1882 alle ore 18.21.

Non solo mare, dunque. Le vacanze in Sardegna sono dense di storia e di cultura, di tradizioni e di misteri. La presenza di tombe megalitiche, menhir, dolmen e di oltre ottomila nuraghi sparsi un po’ ovunque sull’intera regione testimoniano l’esistenza di una civiltà primordiale, simile a quelle vissute nel Nord Europa. Si tratta dei Nuragici, un popolo guerriero che commerciava con i Micenei, con i Minoici, con i Fenici e con gli Etruschi. Il Nuraghe rappresenta il loro simbolo, anche se gli studiosi non riescono ad identificare una tesi comune sull’uso di questi manufatti in pietra. Dal 1997 il complesso nuragico polilobato Su Nuraxi a Barumini, è stato classificato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Per gli amanti dell’oscurità e delle profondità marine da non perdere durante le vacanze in Sardegna una visita alle grotte. L’area del Supramonte è quella più ricca di formazioni, unitamente al promontorio di Capo Caccia e della zona del Sulcis. Suggestive e magnifiche le grotte sommerse, come quella di Nereo, la più vasta di tutto il Mediterraneo. Ma da esplorare ci sono anche le cavità terrestri e quelle che si aprono lungo i litorali rocciosi: le grotte di Nettuno ad Alghero, del Bue Marino a Cala Gonone, di Sa Oche-Su Bentu a Oliena, Is Zuddas a Santadi, Su Mannau a Fluminimaggiore, Su Marmuri a Ulassai, Ispinigoli a Dorgali e San Giovanni a Domusnovas.

Il tipico “canto a tenore” Patrimonio Orale e Immateriale Unesco

Contrariamente all’immagine modaiola fornita dai media in riferimento soprattutto alla Costa Smeralda e a Porto Cervo, meta di personaggi più o meno noti, la Sardegna è terra di intellettuali, artisti e scrittori. Una delle sue figlie più illustri, Grazia Deledda, è stata insignita del premio Nobel per la Letteratura nel 1926. In questo particolare percorso culturale trovano meritevole accoglimento anche i tipici canti e balli della tradizione che animano le vacanze in Sardegna. Su di un vaso risalente ad oltre tremila anni prima della nascita di Cristo sono raffigurate scene di danza. L’esecuzione più caratteristica, da questo punto di vista, è chiamata “su ballu tundu” ed è accompagnata dal suono delle “launeddas”, un particolare strumento composto da tre canne e suonato con la tecnica del fiato continuo. Anche il “canto a tenore” è ritenuto dagli esperti “un’espressione artistica peculiare e unica al mondo”, tanto che questo tipo di canto nel 2005 è stato riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità.

Ci sono tanti motivi per organizzare le vacanze in Sardegna.

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