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Racconti di viaggio nel Trentino

Racconti di viaggio nel Trentino

Testo di Renato Andreoletti. Pubblicato sul gruppo Facebook Votiamo per il Turismo

Primo brevissimo bilancio di un viaggio di lavoro iniziato in Trentino, a Casa Moresc, a Spiazzo, proseguito a Merano, all’Imperial Art Hotel, quindi a San Cassiano all’Hotel Ciasa Salares con una puntata all’Hotel Rosa Alpina. L’enogastronomia è diventata la punta di lancia dell’offerta turistica italiana. Il mondo ci crede, crede che l’enogastronomia italiana sia la migliore in assoluto.

Roberta e Roberto a Casa Moresc propongono la tipica trattoria trentina con un livello enogastronomico decisamente eccellente in un antico maso del 1500 che credo abbia caratteristiche energetiche uniche: sfido qualsiasi insonne a non farsi una bella dormita. E’ un fenomeno che ho scoperto anni fa: il pianeta è coperto da una rete elettromagnetica formata dal nucleo interno. Ciò comporta diversi carichi energetici sul terreno in superficie a seconda se sei su un nodo energetico o all’interno della maglia elettromagnetica. Casa Moresc è su un nodo energetico positivo come accade per molti luoghi di culto che inconsapevolmente sono stati edificati su nodi energetici positivi. La gente pensava di star meglio grazie alle preghiere, in realtà stava meglio grazie al luogo in cui sostava per ore.

Già che eravamo a Spiazzo, in Val Rendena, abbiamo pensato di andare a Trento per visitare il Muse, il museo tecnicoscientifico. Era domenica 7 dicembre. Quale errore: c’erano i mercatini di Natale, collocati a poche centinaia di metri dal museo. Sembrava di essere all’Artigiano in Fiera che si è appena svolto a Milano: una folla immensa, fitta, pervasiva. Non siamo riusciti a parcheggiare: tutto occupato! Non ci è rimasto che tornarcene in Val Rendena con le pive nel sacco. Ci sarò la crisi ma a Trento proprio non se ne sono accorti. A dire il vero nemmeno all’Artigiano in Fiera a Milano che credo abbia registrato numeri incredibili anche quest’anno.

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Foto di pixabay. Rifugio Zuegg sulle Dolomiti.

A Merano, lunedì 8 dicembre, stessa storia. Mercatini di Natale superaffollati, parcheggi intasati. Abbiamo trovato posto a due chilometri dal centro nel piazzale di una scuola. L’ImperialArt Hotel offre il solo servizio di B&B in 12 unità abitative disegnate da tre architetti meranesi. Belle, luminose, concepite per una clientela vip che ama la discrezione oltre al comfort. Alfred Strohmer, che con la famiglia ha un altro albergo a 200 metri di distanza, ci ha spiegato le modifiche che ha dovuto apportare alla formula iniziale per consolidare il successo dell’albergo: due professionisti che fungono da receptionis e concierge nello stesso tempo (alla faccia di Uipa che pretende che i ruoli siano separati) coccolando i clienti, aiutandoli a conoscere Merano in tutte le sue sfumature, con bici gratuite a disposizione (due sono mountain bike per i più sportivi), biglietti gratuiti per visitare i musei, la colazione nel caffè con cui condivide il piano terra dove hai tutti i vantaggi di un grande caffè alla viennese il tutto compreso nel prezzo della camera.

All’opposto di molti suoi colleghi, non è mai sceso con i prezzi delle camere. Ha avuto ragione. Abbiamo scoperto anche Puntovegetariano in via Mainardo: finalmente un ristorante vegetariano dove abbiamo mangiato bene e bevuto anche meglio un Falcorosso di Montalcino prodotto dalla bolzanina Loacker (quella dei biscotti). Un vino biodinamico, soprattutto buono.

A San Cassiano vantano ben due ristoranti stellati che diventano tre con la vicina Corvara. Il Ciasa Salares, il Rosa Alpina, il La Perla sono alberghi di notevole eccellenza ma soprattutto offrono in soli 10 chilometri di distanza l’esperienza di tre ristoranti stellati: c’è una clientela internazionale che ne va matta. Io no, ma io sono un proletario rivestito. Non faccio tendenza. Il Ciasa Salares propone addirittura quattro ristoranti con sole 50 camere. Una pazzia? I numeri dicono l’opposto. Al Ciasa Salares la ristorazione è in attivo, è un Centro di profitto insomma.

Idem al Rosa Alpina e al La Perla. Il Rosa Alpina ha appena allungato l’edificio che si affaccia sulla piazza centrale con una costruzione in vetro e legno che si integra perfettamente nell’edificio preesistente, anche se le facciate in vetro sono infinitamente più ampie grazie alle performance dei nuovi serramenti isolanti e coibentanti. In Ladinia gli affari vanno bene grazie agli ospiti stranieri che amano le Dolomiti e amano mangiare italiano: con una variante, l’Italia va dal Brennero fino a Trapani, questo è il KM Zero per gli stranieri. Meditate, gente. Meditate…

La suite che ci hanno dato al Ciasa Salares ha il bagno biologico appartato e la stanza da bagno con una grande vetrata orizzontale che si affaccia sulle Dolomiti delle Conturines che si incendiano al tramonto. Immaginate un pelandrone immerso in una vasca da bagno a forma di uovo ricolma di acqua calda di fronte a questa veduta: prosit!

Questo è il modo migliore di promuovere una o più località turistiche, in questo caso nel Trentino, con i racconti di viaggio si condividono esperienze e si danno preziosi suggerimenti a turisti e viaggiatori che vogliono organizzare viaggi e vacanze in Italia.

Un grazie particolare a Renato Andreoletti per il suo racconto e per averci permesso di proporlo sul blog di Offerte Vacanze in Italia.

Grazie per la cortese attenzione. Se t’è piaciuto l’articolo condividilo sui tuoi spazi web.

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