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Omaggio a Firenze

Omaggio a Firenze

Descrizione di Firenze scritta da Renato Andreoletti

Care lettrici e cari lettori, voglio condividere con tutti voi questo “Omaggio a Firenze” di Renato Andreoletti.

Ritengo giusto e doveroso divulgare le straordinarie bellezze italiane, soprattutto quando sono raccontate da una “bella penna“.

omaggio a firenze,

Omaggio a Firenze.

Riporto integralmente tutto il testo di seguito (pubblicato su Facebook nel Gruppo Votiamo per il Turismo).

Via San Gallo appartiene a quelle direttrici radiali che dal centro vanno verso la periferia per poi proseguire in senso inverso, tipiche delle piante romane cui appartiene il graticolo urbano di Firenze, soprattutto nel suo centro storico.

Itinerari di Firenze

Da Piazza della Libertà a Nord, sui viali della circonvallazione, dove si può lasciare l’automobile in un comodo parcheggio, il Parterre, convenzionato con molti alberghi, via San Gallo corre diritta (non proprio liscia a causa del pavé un po’ sconnesso e scarsamente mantenuto cui i fiorentini sono assolutamente affezionati) verso il Battistero di Firenze.

Cambiando nome lungo il tragitto (via De’ Ginori, Borgo San Lorenzo), passa in quel palcoscenico da urlo che è piazza di San Giovanni con il Battistero su un lato, la cattedrale di Santa Maria del Fiore con la Cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto sull’altro.

Per continuare la sua strada alla ricerca dell’acqua cambiando ancora nome diverse volte, ma mai direzione fino ad arrivare a Ponte Vecchio e all’Arno che scavalca con l’impeto di uno scolaretto per sostare davanti a Palazzo Pitti con i Giardini di Boboli alle spalle dell’imponente manufatto.

Già solo questo itinerario con andamento Nordest-Sudovest spiega perché Firenze sia una delle città d’arte preferite da chi viaggia in giro per il mondo, italiano o foresto che sia.

A dire il vero per i fiorentini i foresti iniziano subito dopo il dazio e mentre con veneti o tedeschi hanno poco a che dire, con senesi, lucchesi, pisani, livornesi ancora si accapigliano memori di torti che sono antichi solo per le date, ma sempre presenti alla mente di questi “fumini” toscani.

Nella Basilica di Santa Croce ci sono le spoglie di sei “grandi” italiani:

  • Ugo Foscolo, Giacchino Rossini, Michelangelo Buonarroti, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Galileo Galilei.

C’è anche il sarcofago realizzato per ospitare le spoglie di Dante Alighieri.

Ravenna le ha rifiutate rispettando le ultime volontà del poeta (“Firenze, madre di poco amore”) che mai perdonò alla sua città l’onta dell’esilio e della condanna a morte in contumace.

Se non sono “fumini” questi fiorentini… Dante è morto in esilio nel 1321. Effettivamente è passato troppo poco tempo per perdonare….

Sapori da gustare a Firenze

Via San Gallo ha anche un’altra originale caratteristica: vi si trovano locali alternativi per chi voglia provare una cucina meno tradizionale.

Dal Vegetariano in stile ex sessantottini in via Delle Ruote (una traversa di via San Gallo) al Dolcevegan in stile Mahatma Gandhi in via San Gallo 92.

Senza dimenticare gli spuntini a base di schiacciate (la focaccia toscana), torte salate e focacce genovesi (la focaccia di Recco con stracchino) da Pugi, la focacceria che si trova sia in via San Gallo che nella vicina piazza San Marco.

Per i più sofisticati amanti del Made in Italy a tavola, il Mercato Centrale di Firenze (in una traversa a un centinaio di metri da via San Gallo diventata via De’ Ginori) offre l’intero primo piano a una ristorazione veloce all’insegna di Eatitaly di Oscar Farinetti.

L’originale struttura Liberty del Mercato (a forma di serra il piano superiore), inaugurata nel 1874, è opera di Giuseppe Mengoni, l’architetto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, che si ispirò alle Halles parigine.

Mengoni integrò i materiali più moderni (ferro, vetro, ghisa) con l’aspetto degli edifici preesistenti.

Tutt’intorno fu costruita una loggia di 10 arcate classiche per ogni lato, con snelle colonne di pietra serena.

La luce filtra abbondante dagli alti finestroni su cui poggia la tettoia e restituisce l’effetto di un mercato all’aperto. Nel sottosuolo si trova un parcheggio pubblico.

Eatitaly occupa l’intero primo piano con un sistema molto razionale di isole disseminate lungo il perimetro esterno che consentono di offrire una ristorazione assai diversificata, all’insegna delle materie prime di qualità rigorosamente italiane, suddivise per tipologie:

  • del formaggio, della pizza, della pane, della carne, del pesce, della frittura, del vegetariano, dei salumi, del vino oltre a punti di vendita sia enogastronomici che legati alla cura del corpo.

In un giorno feriale qualunque di fine aprile, la densità dei visitatori e il numero delle lingue parlate testimonia del successo dell’iniziativa, che si sta espandendo piuttosto velocemente sia nelle città italiane che all’estero.

Eatitaly raddoppia a fianco della Cattedrale con un locale dedicato ai pranzi e alle cene importanti, tali almeno a giudicare dai prezzi: 20 euro per un primo è da ristorante superstellato…

Farinetti potrebbe replicare: chi vuol spendere poco, mangi nei fast food.

Chi vuole la qualità, la paghi. Fatevene una ragione… Io me la sono fatta: pranzo veloce da lui, cena altrove.

Finisce qui questo particolare Omaggio a Firenze: che ne pensate?

Chi vuole può leggere altro chiedendo di aderire al Gruppo Votiamo per il Turismo su Facebook.

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