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Lecce e il Salento

Scopri Lecce e il Salento

Organizza una vacanza nella penisola salentina per visitare Lecce e le sue località turistiche

Lecce e il Salento, la terra del sole, del mare e del vento, incastonata come un diamante tra la pianura, l’Adriatico e il Tirreno che ne influenzano il paesaggio e ne caratterizzano lo stile di vita.

La Penisola Salentina si scopre così al mondo.

Mappa Penisola Salentina

Qui è l’ambiente a definire lo scorrere del tempo. I colori delle case irradiate dai raggi solari o ingentiliti dalla luna che s’incontrano tra l’alba e il tramonto trasmettono l’immagine di un territorio rimasto fedele a se stesso ed alle sue tradizioni. Nonostante la presenza continua e costante di altre civiltà.

Il Salento comprende tutta la provincia di Lecce e buona parte di quelle di Brindisi e Taranto.

I centri più popolosi, oltre ai capoluoghi di provincia, sono Francavilla Fontana, Nardò, Manduria, Ostuni, Grottaglie, San Vito dei Normanni e Otranto.

Geograficamente corrisponde a quello che viene indicato come “tacco” d’Italia.

L’origine del nome è ancora incerta. La leggenda ne attribuisce la provenienza da re Sale, imperatore del popolo del Messapi, i cui discendenti avrebbero poi fondato l’antica Lyppiae che corrisponderebbe all’attuale Lecce.

Secondo un recente la denominazione è legata al latino “salum”, inteso come “terra circondata dal mare”. Se si rileggono invece i testi di Strabone, il nome deriverebbe dal popolo dei Salenti, originari della città di Salenzia, che si stabilirono in questo angolo di paradiso.

Paesaggio del salento

Si fa presto a dire Lecce e il Salento… In verità il paesaggio in questi luoghi è costellato dagli ulivi secolari, dalle forme pesanti e dai rami contorti; gli appezzamenti di terreno sono intervallati dalle pietre dei tipici muretti a secco, dalla terra che tende al rosso per la presenza nel sottosuolo di grandi concentrazioni di ferro e dalle masserie che interrompono la monotonia degli spazi, certificando in qualche modo la presenza dell’uomo.

La suggestione di questi luoghi potrebbe essere percepita anche ad occhi chiusi. Basterebbe infatti lasciarsi trasportare dal profumo degli alberi e delle piante che, in base alla stagione, donano i propri frutti migliori, inondando l’aere.

In tutto questo incanto il mare non poteva essere da meno: le scogliere precipitano a strapiombo sull’acqua e dalle numerosi torri di avvistamento che disegnano la linea costiera si può osservare il mare che assume svariate sfumature dal blu al verde smeraldo.

Danze popolari salentine

E lo spirito ancora selvaggio di questa terra è racchiuso nelle danze popolari: come la “taranta” e la “pizzica”.

Secondo le credenze più diffuse, la “taranta” era la malattia provocata dal morso della tarantola che si manifestava soprattutto nei mesi estivi e che provocava uno stato di malessere generale: musica, danza e colori rappresentavano gli elementi fondamentali della terapia che consisteva in una sorta di esorcismo musicale, coreutico e cromatico.

La “pizzica”, chiamata più comunemente “pizzica pizzica”, è una danza di coppia antichissima e racchiusa nello scrigno di storia musicale rappresentato dalle tarantelle.

Lecce, capitale del Barocco italiano

Di questa terra, da vivere “a pelle” senza alcuna remora, Lecce è il capoluogo ideale. Riconosciuta universalmente come la capitale del Barocco italiano, offre itinerari artistici e culturale di altissimo pregio che consentono di entrare in contatto con i diversi periodi storici che la città ha dovuto affrontare.

Non è inusuale, dunque, vedere monumenti vicini ma divisi da spazi temporali ultracentenari.

Da visitare l’Anfiteatro ed il Teatro romano, la Colonna di Sant’Oronzo, il Castello Carlo V, la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, la Basilica di Santa Croce, l’ex Convento dei Celestini, la Chiesa di Sant’Irene, di San Matteo, del Gesù, di San Giovanni Battista, Santa Chiara, Sant’Angelo e Santa Maria delle Grazie.

Una delle porte di accesso al centro storico di Lecce

Porta Napoli, centro storico di Lecce.

Porta Napoli, centro storico di Lecce.

La pietra leccese

Gli splendidi esempi di lavorazione della pietra leccese, frutto dell’abilità dei maestri scalpellini, si sono conservati non solo nelle chiese e nei monumenti, ma in tutto il centro storico.

Balconi e terrazze delle abitazioni private sono decorate con splendidi ornamenti ed il complesso monumentale di piazza del Duomo che accorpa la Cattedrale, il Campanile alto settanta metri, la sede Arcivescovile e l’ex Seminario è arricchito da ornamenti barocchi finissimi ed eleganti.

«Piazza Duomo – si legge in molti libri di storia dell’arte – è uno dei rari esempi di “piazza chiusa. Anticamente, infatti, le porte di accesso venivano serrate.

Lo stile barocco esplode in tutta la sua essenza dalla soluzione a dir poco teatrale della “falsa facciata”.

Il visitatore che entra in piazza Duomo si trova di fronte una facciata di chiesa posticcia. È sufficiente infatti varcare la soglia del portale per ritrovarsi nella navata laterale della Chiesa.

La cattedrale non accoglie il visitatore di fronte, ma si trova collocata, rispetto all’ingresso della piazza, in modo parallelo

 La soluzione scenografica fu adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte ad un muro piatto e senza decori».

Da visitare infine il Museo provinciale dedicato a Sigismondo Cartomediano, ricco di eccezionali reperti archeologici.

Cucina tipica salentina a Lecce

Di seguito alcuni ristoranti, trattorie e locande che si propongono con i piatti della tradizione gastronomica del Salento.

Osteria da Cosimino & Figli

Trattoria - Il rifugio della Buona stella

Trattoria Fiori di Zucca

Ed ecco anche la nostra pagina dedicata a chi vuole organizzare le sue vacanze in Puglia.

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