Nel Museo dei Brettii e degli Enotri il visitatore rivive la storia grazie agli oggetti esposti e avvalendosi anche di strumenti didattici digitali.

Il Museo dei Brettii e degli Enotri ha sede nel quattrocentesco complesso monumentale di Sant’Agostino a Cosenza, situato ai piedi del Colle Triglio, rione Massa.


Museo dei Brettii e degli Enotri, il bellissimo chiostro del convento di San'Agostino.
Museo dei Brettii e degli Enotri, il bellissimo chiostro del convento di San’Agostino. Foto: Rinaldo Panucci.

Il convento, posto a lato della chiesa, è un’imponente struttura con un bel chiostro a tre livelli, nel 1521 passò agli Zumpani, così denominati dal Beato Francesco da Zumpano, riformatore dell’Ordine.

Nel 1810 fu soppresso e trasformato prima in caserma e poi in carcere, fu proprio qui che vennero detenuti i Attilio ed Emilio Bandiera, in attesa di essere fucilati nel Vallone di Rovito, distante poche centinaia di metri, luogo oggi denominato “Ara dei Fratelli Bandiera”.

Le sale vantano una raccolta archeologica notevole, reperita da scavi urbani e da varie località della provincia, che abbraccia un ampio arco cronologico, come i resti ossei del Paleolitico superiore delle grotte di Cirella e l’oinophoros, di età romano imperiale (III sec. d.C.), proveniente da Cosenza.

Importante la collezione numismatica, con reperti provenienti da scavi cittadini, corredi della necropoli enotra di Torre Mordillo, costituiti da contenitori in ceramica di varie forme e grandezze.

Importanti reperti archeologici

Numerosi gli oggetti bronzei, come dischi, monili, fibule, rasoi, asce, punte di lancia e coltelli, tra questi una fibula in bronzo ad arco di violino, una spada con fodero in bronzo e un cinturone con decorazione a meandro, di grande interesse quelli di età protostorica che provengono dalla città di Crotone.

Del periodo coloniale gli oggetti provenienti dal sito di Cozzo Michelicchio, a Corigliano Calabro, come testimonianza di un luogo di culto che pare sia stato dedicato ad una divinità femminile.

Mentre appartengono all’età ellenistica e romana molti reperti provenienti da Montalto Uffugo, Luzzi, Carolei, Cerchiara di Calabria e altre località della provincia.

I più significativi sono quelli rinvenuti a Cosenza, l’antica metropoli della Confederazione dei Brettii, divenuta in seguito colonia romana.

Un importante reperto archeologico è rappresentato dalla stele sepolcrale di epoca romana, in buono stato di conservazione, benchè sia mutila nelle parti superiore e inferiore, sopra il listello superiore vi è incisa, con caratteri greci, la scritta “Ia, figlia di Demetrios, salve”, indicante il nome della defunta.

Nel museo c’è anche un monetiere che conserva numerosi esempi di moneta romana tenuti in ottimo stato di conservazione. Tra queste anche monete greche, brettie, tardo romane e medievali.

Nelle sale del secondo piano c’è un’importante raccolta di documenti e cimeli riguardanti la storia risorgimentale della città.

Da poco è stata installata un’opera unica audio-visiva, denominata “Nel Chiostro del Tempo”, con proiezione delle forme dei reperti archeologici sulle quattro facciate del chiostro, un dialogo virtuale che esalta l’architettura del luogo e i suoi contenuti. Realizzata da teatro Studio Krypton, l’opera immersiva è visibile nelle ore serali, quando cala il buio.

Ecco gli orari di apertura del museo.


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Museo dei Brettii e degli Enotri - Cosenza
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