La Galleria Nazionale di Cosenza ha sede in uno dei più prestigiosi palazzi del centro storico.


Situata nel prestigioso Palazzo Arnone, sul colle Triglio, la Galleria Nazionale di Cosenza ospita il Polo Museale e sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria.

Galleria Nazionale di Cosenza
Galleria Nazionale di Cosenza – Foto: Rinaldo Panucci

Palazzo Arnone

Il più famoso tra quelli dell’antica città, per essere stato sede del glorioso Foro cosentino, dove i delicati processi richiamavano l’attenzione di tutte le classi sociali.

I grandi penalisti erano visti con grande ammirazione e rispetto dai cittadini, poiché era tradizione antica che da quei professionisti uscissero i più preparati e impegnati personaggi della politica cosentina e nazionale.

La costruzione del palazzo iniziò nel 1500 per opera di Bartolo Arnone, tesoriere della provincia e uno dei più facoltosi notabili cittadini.

I lavori furono ultimati dal fratello Ascanio che, su richiesta del governo vicereale di Napoli, aderì alla cessione dell’immobile, da destinare alla Regia udienza, successivamente, fu anche sede del Vicerè e del suo consiglio.

La sismicità, la natura del suolo e il pendio del colle sospeso sul fiume Crati, avevano imposto nel 1753 la costruzione degli imponenti barbacani di facciata, che, insieme ai marcapiani, caratterizzano la severa mole dell’edificio.

A Palazzo Arnone mancano completamente i balconi, questo fa pensare che esso non fosse stato costruito come dimora di famiglia, ma per altri scopi.

Per tanti anni è stato sede del carcere mandamentale di Cosenza, sul fianco sinistro del palazzo ci sono i resti del convento dei Carmelitani e della Chiesa di Santa Teresa, mentre salendo dal suo fianco destro si arriva alla Villa Rendano.

Sul lato destro del maestoso portone, una lapide commemorativa apposta nel 1899, ricorda che in quel punto fu piantato l’albero della libertà, le parole furono dettate da Bonaventura Zumbini e vollero ricordare “l’eroismo dei cosentini” impegnati e “prodighi del loro sangue”.

Nel vasto androne con volta a botte è affrescato lo stemma del Reame di Spagna, datato 1775.

Tante opere sono ospitate nei bellissimi saloni

La Galleria Nazionale è aperta al pubblico con un allestimento in linea con gli standard europei, riconosciuta con Decreto Regionale istitutivo del 30 maggio 2009, ed è costituita dalla collezione dei dipinti acquisiti al patrimonio dello Stato a partire dagli anni Ottanta del Novecento.

Documenta momenti significativi dell’arte italiana, in particolare meridionale, dal Cinquecento al Novecento, nelle sue sale sono esposte opere di pittori nati in Calabria e di artisti napoletani che hanno influenzato gli esiti della pittura locale.

Annovera pregevoli opere di Mattia Preti, bozzetti di Sebastiano Conca, un dipinto di Stefano Liguoro; una Sacra Famiglia del cosentino Pietro Negroni; un bozzetto di Corrado Giaquinto che raffigura L’Olimpo e Apoteosi della Spagna; tele di Luca Giordano.

Un’esposizione a parte ospita la prestigiosa collezione d’arte della Banca CARIME, costituita da oltre sessanta tra dipinti e sculture che testimoniano un arco temporale che va dal Trecento al Novecento.


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