Corso Telesio è la caratteristica via principale interna che attraversa tutto il centro storico di Cosenza, adagiato sul Colle Pancrazio.

Il Corso Telesio, intitolato all’illustre filoso cosentino, fa da collegamento alle piazzette del centro storico che si susseguono, spesso sorte sul fronte di una chiesa che ne determinava anche il nome del quartiere, un po’ come tutti i centri medievali.


Corso Telesio, la via principale del centro storico di Cosenza.
Corso Telesio, la via principale del centro storico di Cosenza.

Lungo il suo asse protostorico sul costone Pancrazio, la direttrice Corso Telesio – Padolisi – Archi di Ciaccio – Portapiana, piazze e piazzette dividevano il percorso in tratti di differente  fisionomia, che assumevano il nome delle attività commerciali prevalenti.

Oggi la scena rimane quasi immutata dal punto di vista strutturale, mancano le attività che animavano tutto il corso, ma rimane ben visibile l’impianto urbanistico medievale, con i palazzi, le piazze, gli slarghi, i vicoli e le viuzze che lo caratterizzano e lo rendono suggestivo agli occhi del visitatore.

Itinerario del centro storico di Cosenza

Partendo da Piazza dei Valdesi, un tempo Fontananova, si risale il corso dedicato al filoso cosentino, con la caratteristica pavimentazione a ciottoli, tra due fila di antichi palazzi, spesso interrotti dai vicoli che portano all’interno del centro storico, o dalle piazze e dai “chianarielli”, caratteristici slarghi sopraelevati con affaccio sul corso stesso.

Dal primo vicolo, a sinistra, si accede alla piazzetta di San Giovanni Gerosolimitano, indicata un tempo come “piazza delle uova”, per il commercio di pollame che in quel luogo aveva il suo tradizionale mercato.

Sulla piazzetta si erge la chiesa del santo, nel medioevo fu la sede cosentina dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, meglio noti come Cavalieri di Malta, il recente restauro ha scoperto un importante fregio sulla porta secondaria, posta sul fianco della chiesetta: si tratta dell’agnello dei sette sigilli.

Un bassorilievo marmoreo del 1500, esposto in copia, l’originale è conservato presso la Soprintendenza, raffigurante un agnello che con la zampa destra abbraccia una croce avvolta da un nastro e con il corpo custodisce il libro biblico della Rivelazione, l’Apocalisse di Giovanni.

Alle spalle della chiesa si accede ai vicoli e alla Via Gaeta, dove è possibile ammirare il bel portone in pietra tufacea del Palazzo Tarsia, decorata con una larga modanatura, mentre, in alto, ai due lati sono presenti due nicchie con i busti di Minerva e Marte.

Proseguendo su Corso Telesio si incontra la Piazza Piccola, un tempo il centro della Cosenza popolaresca, con le rinomate macellerie e i vocianti banchi dei pescivendoli, dai quali prese il nome di “piazza dei pesci”.

La piazza era anche lo snodo viario verso il Colle Triglio, l’altro blocco della città antica, importante per la presenza di palazzi e chiese di grande rilievo storico e architettonico, ed è sovrastata da un caratteristico “chianariello” che introduce ai vicoli in diverse direzioni.

Subito dopo, nel mentre si ammirano alcune botteghe di artigiani, liuterie e calzoleria storica, si trova lo slargo chiuso dove oggi ha sede la Casa delle Culture, un tempo Piazza del Municipio.

Piazza Duomo

Ancora più avanti c’è Piazza Duomo, con la Cattedrale di Cosenza che si impone alla vista del visitatore, circondata dai bei palazzi signorili,  un tempo era chiamata “piazza Grande” e vi si svolgeva un vivace commercio di prodotti agricoli del vicino contado e arnesi della civiltà rurale, il tutto con lo sfondo della Chiesa Madre, così era chiamato il Duomo.

Alle sue spalle, dopo aver oltrepassato la fiancata laterale, con altre botteghe interessanti, si trova la piazzetta Toscano, scendendo si visitano i suoi scavi archeologici riconducibili a varie epoche, e si arriva anche alla Biblioteca Nazionale.

Mentre, nella parte alta che costeggia Corso Telesio, si apre la vista alla bella Piazza Parrasio, Intitolata ad Aulo Giano Parrasio, fondatore dell’Accademia Parrasiana, oggi Accademia Cosentina

Ma il luogo era conosciuto come piazza dell’Arcivescovado, per la sede posta nel palazzo che fu dei Cicala, tra il palazzo del Seminario Arcivescovile, dove c’è anche il Museo Diocesano, e il rinomato locale storico del Gran Caffè Renzelli.

Un tempo, ogni venerdì mattina, anche questa piazza cambiava volto, per la presenza dei banchi di venditori di scarpe e scarponi chiodati per i contadini, evento che consentiva l’incontro tra la nobile aria del luogo con l’incarnazione vivente dell’autentica civiltà contadina.

L’ultimo tratto della passeggiata su Corso Telesio

Finisce la salita del corso e si incontra il tratto pianeggiante conosciuto a fine ottocento come la “Giostra Nuova”, secondo il Benedetto Croce il nome derivava dal torneo di giocatori a cavallo che univa i cittadini dei vari quartieri, desiderosi di mostrarsi con le pregiate e lussuose vesti, preparate dai rinomati mastri sartori cosentini.

Subito a destra c’è l’inizio della salita Liceo, conosciuta come la “calata della corda”, in ricordo della romantica fuga di due educande del vicino monastero delle Vergini.

Poche decine di metri e, sul lato sinistro, si apre l’antico largo “delli Pagani”, in seguito Largo Curatolo, dove ha inizio la discesa del Cafarone, ma, al centro della strada, lo spiazzo prendeva il nome di piazza dei Follari e su di esso si svolgeva il tradizionale commercio dei bozzoli, al tempo della fiorente attività commerciale e industriale della seta.

Da qui, volgendo lo sguardo verso la parte alta, si scorgono le imponenti colonne del Collegio dei Gesuiti, con la sua importante storia legata alle vicende dell’insediamento di quell’ordine nella città di Cosenza.

Proseguendo il cammino tra gli importanti palazzi dell’ultimo tratto di Corso Telesio, della Cassa di Risparmio e dei Passalacqua sulla sinistra, di Sersale a chiudere sulla destra, prima di affacciarsi alla Piazza XV Marzo, dove si ammira una bellissima scenografia, fatta di palazzi, monumenti e storia di fatti vissuti nel luogo più importante del centro storico.


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Corso Telesio - Cosenza
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