Situata nel cuore del centro storico, sul colle Pancrazio, la Biblioteca Nazionale di Cosenza ha un importante patrimonio culturale, storico e scientifico.

La Biblioteca Nazionale di Cosenza si trova nell’edificio dell’ex Seminario Arcivescovile, tra la parte posteriore della Cattedrale e la Piazza Parrasio, luoghi che si incontrano percorrendo il Corso Telesio.


Biblioteca Nazionale di Cosenza, salone interno.
Biblioteca Nazionale di Cosenza, salone interno. Foto: Rinaldo Panucci.

Con circa 60.000 volumi, il suo patrimonio bibliotecario vanta raccolte bibliografiche che contengono edizioni del ‘600 e del ‘700, oltre che manoscritti musicali e carteggi dell’800 e dei primi del ‘900.

Negli ultimi anni la biblioteca ha ampliato la propria offerta di informazione integrando le fonti documentarie cartacee con altre a supporto elettronico, on e off-line.

Ma anche l’edificio rappresenta un motivo di visita parte di turisti e viaggiatori, con il suo bel scalone monumentale che porta nei saloni che ospitano le varie sezioni: Fototeca, Aula Multimediale, Musica.

Scavi archeologici

Il suo ingresso da Piazza Toscano introduce negli ambienti, dove, dal piano terra, è possibile ammirare gli scavi archeologici che evidenziano strutture di età ellenistica.


Scavi archeologici nella Biblioteca Nazionale di Cosenza.
Scavi Biblioteca Nazionale di Cosenza: settore a15-a16, abitato città brettia con resti di epoca ellenistica. Foto: Rinaldo Panucci.

Tronconi di muro in ciottoli di fiume a secco e resti di una casa ellenistica, (III-II sec. A.C.), derivanti da un crollo, certamente dovuto a un terremoto.

Situazioni riferibili a fasi diverse di vita dell’antico abitato, pertinente alla città brettia, con resti di un grande edificio privato di epoca ellenistica, (IV-III sec. A.C.), costituiti da muri perimetrali in doppio paramento di ciottoli.

Altre vicende insediative riportano muri e altre testimonianze riferite ad adattamenti edilizi del periodo tra il V e VI sec. D.C..

Diversi i reperti archeologici in mostra, rinvenuti nel corso degli scavi, tipici dei contesti di abitato: frammenti di ceramiche di mensa, derivanti da piatti e coppe, a vernice nera, pasta grigia e terra sigillata.

Ceramiche da fuoco, pentole e tegami, e contenitori da dispensa, anfore per olio e vino. Inoltre il raro calamaio in ceramica del tipo c.d. Campana C (II sec. A.C.) e frammenti di lucerne e piccolo vasellame in vetro.


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Biblioteca Nazionale di Cosenza
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