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Città italiane da visitare in due giorni

Destinazione Cosenza: tra le città italiane da visitare in due giorni

Alla scoperta del centro storico e delle nuove attrazioni del capoluogo bruzio

Tra le città italiane da visitare in due giorni rientra anche Cosenza, per quanto ha da offrire a viaggiatori e turisti abbiamo realizzato l’itinerario della seconda giornata, dedicato alla scoperta del centro storico e delle nuove attrazioni.

In realtà due giorni non bastano per vedere tutti i punti di riferimento turistici e per vivere la particolare atmosfera di questo importante centro del meridione d’Italia.

Se hai perso la prima parte dell’itinerario per la visita di Cosenza, vai su città da visitare in Italia.

Visita a Cosenza – Itinerario del secondo giorno

Monastero San Francesco d’Assisi

Prima di avviarsi sul corso principale della città vecchia, si consiglia di accedere da Piazza Valdesi al Vicolo Santa Lucia e addentrarsi nei vicoli fino ad arrivare al Monastero di San Francesco d’Assisi, merita una visita accurata sia per le sue lavorazioni interne che per le opere presenti.

Cosenza. Monastero San Francesco di Assisi, Cappella Santa Caterina.

Cosenza. Monastero San Francesco di Assisi, Cappella Santa Caterina. Foto ItaliaExcelsa.

Nella foto la Cappella di Santa Caterina, pubblicata su Cosenza Cristiana.

Corso Telesio e la città vecchia

Risalendo il Corso Bernardino Telesio, filosofo e naturalista italiano di Cosenza, ci si addentra in un classico centro medievale con i gruppi di fabbricati arroccati alle piazze e alle piazzette che dividono il percorso in tratti a differente fisionomia.

Città italiane da visitare in due giorni. Centro storico di Cosenza.

Centro storico di Cosenza sul colle Pancrazio.

Certo meriterebbe una salvaguardia più accurata da parte dei proprietari e auspichiamo si possa avviare un processo di recupero che lo restituisca in tutta la sua importanza e bellezza.

Il primo tratto introduce a un’atmosfera dei tempi passati e consente di vedere palazzi, scorci, vicoli e vicoletti caratteristici che danno belle emozioni e tanti spunti per chi ama la fotografia.

Dopo aver oltrepassato il vicolo San Giovanni con l’omonima chiesetta, il palazzo e la via Galeazzo di Tarsia, la piazza Piccola, snodo che consentiva di andare verso Corso Plebiscito e la salita Tribunali, si arriva all’odierna Casa delle Culture, edificio costruito nei primi anni del ‘600 dalla Confraternita di S. Maria del Popolo.

Un tempo sede del municipio, oggi è una struttura polifunzionale dove si svolgono diverse attività. Aperta al pubblico da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 18.

Cattedrale di Cosenza

Poche decine di metri e si giunge alla piazza del Duomo di Cosenza, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei punti di maggiore interesse che i turisti amano visitare.

Si presenta con un’imponente facciata esterna con tre rosoni sui rispettivi portali, mentre sulla Cattedrale si innalza, a copertura della cupola che sovrasta l’altare maggiore, il neogotico tiburio.

L’opera è ben visibile dal quartiere Portapiana, in alto sul percorso del centro storico.

La struttura interna è a tre navate di otto campate ciascuna suddivise da due file di poderose colonne con capitelli scolpiti, tutto il suo insieme è semplice e austero allo stesso tempo, ma molto suggestivo.

Da vedere il monumento a Isabella d’Aragona, opera del 1271, il sepolcro romano con il mito di Maleagro, ritrovato nel sottosuolo a riprova che li esisteva una necropoli romana, il sarcofago di Enrico VII di Germania, il Crocifisso ligneo del XV secolo, l’icona della Madonna del Pilerio, patrona della città, che risale al XII secolo e altre opere.

Area archeologica di Piazzetta Toscano

Subito dietro la Cattedrale, quasi a ridosso dell’abside, c’è l’area archeologica di Piazzetta Toscano, resti di strutture edilizie risalenti ad epoca pre-romana.

Qui c’è anche la Piazza Parrasio con la sede dell’Arcivescovado e il Museo Diocesano, dove sono custoditi il quadro della Madonna del Pilerio e la Stauroteca, simboli della città.

Città italiane da visitare in due giorni. Cosenza, Museo Diocesano, la Stauroteca.

Cosenza, Museo Diocesano, la Stauroteca.

Nella stessa piazza anche il Gran Caffè Renzelli, locale storico, anch’esso uno dei monumenti della città vecchia.

Continuando il cammino, ora la strada diventa pianeggiante, sulla destra c’è la salita dove, in alto e ben visibili, si ammirano le poderose colonne del Collegio dei Gesuiti. Qui ha sede il Museo del Fumetto.

Piazza XV Marzo

In pratica siamo nella Cosenza bene di quei tempi, quella che risiedeva ai Padolisi, qui ci sono tutti i palazzi signorili e il Corso Telesio che si apre alla Piazza XV Marzo, conosciuta anche come “piazza prefettura”, un tempo era definita il “salotto buono di Cosenza”.

Città italiane da visitare in due giorni. Cosenza - Piazza XV Marzo.

Cosenza – Piazza XV Marzo, conosciuta un tempo come “piazza prefettura”.

Con il Teatro Rendano, la Biblioteca Civica, il Palazzo Sersale, il Palazzo del Governo e la Villa Comunale a far da contorno alla statua del filosofo Telesio, collocata al centro, e in alto si vede anche il castello Svevo, un bel colpo d’occhio per i visitatori.

Proseguendo verso l’alto si arriva ai Tredici Canali, caratteristica fontana con tredici cannelle dalle quali usciva il prezioso liquido proveniente dalle sorgenti della Sila, oggi ne funzionano solo tre, meglio evitare gli sprechi, e l’acqua non è più come una volta.

PAUSA PRANZO NEL CENTRO STORICO DI COSENZA

Alcuni ristoranti per mangiare nel centro storico di Cosenza, ce ne sono altri e presto aggiorneremo il nostro elenco.

Ristorante I Tredici Canali

Calabria Bella

A Cantina

Da Salvino

La Dolce Vita

Vecchia Cosenza

Il Trovatore (nuova gestione)

Sul Colle Triglio della città dei Bruzi

Cosenza, città dai sette colli. Colle Triglio.

Cosenza, città dai sette colli. Colle Triglio.

Cosenza è anche la città dei sette colli, tra le città italiane da visitare in due giorni ha questa particolare caratteristica che la accomuna alla Capitale d’Italia. Sul Colle Triglio, alla destra del fiume Crati, ci sono altri importanti riferimenti da conoscere.

Lasciata piazza XV Marzo, scendendo dalla scala mobile posta di fianco al Palazzo del Governo, si incontra la piazza Spirito Santo e, attraversato il ponte “della massa“, procedendo sulla destra per i Casali si può visitare il Museo dei Brettii e degli Enotri, con tanti reperti e testimonianze del passato dei Bruzi a Cosenza e nella sua provincia.

Cosenza. Museo dei Brettii e degli Enotri.

Cosenza. Museo dei Brettii e degli Enotri.

Galleria Nazionale di Cosenza

Dopo aver gustato i piatti della cucina tipica cosentina, salendo dalla scala posta di fianco a Via Don Luigi Maletta, che i cosentini conoscevano come salita tribunali, si arriva alla Galleria Nazionale di Cosenza, l’imponente Palazzo Arnone che un tempo era sede del tribunale e successivamente, fino agli anni ’80, il carcere circondariale.

Oggi Polo Museale e sede della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria.

Cosenza. Polo Museale della Calabria - Galleria Nazionale - Palazzo Arnone

Cosenza. Polo Museale della Calabria – Galleria Nazionale – Palazzo Arnone

Aperto da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18, l’ingresso è gratuito.

Al suo interno numerose opere di Mattia Preti e artisti vari, oltre alla collezione CARIME.

Villa Rendano

Salendo sulla strada di fianco al palazzo si arriva a Villa Rendano, residenza della famiglia del Maestro Alfonso Rendano, completamente ristrutturata per essere visitata e ammirare l’architettura complessiva e le particolari decorazioni degli interni.

Oggi è anche sede di Consentia Itinera, museo multimediale che propone un percorso nella storia e nell’identità della Città dei Bruzi che si snoda in sette sale. Una delle sale visualizzata a 360°, tieni premuto il mouse sulla foto e spostati nella direzione voluta per navigare nella scena.

Scendendo verso la città nuova si incontra il quartiere detto “delle Paparelle” e subito dopo la Chiesa di San Francesco di Paola, posta in una bella posizione panoramica che consente di ammirare il centro storico di Cosenza e la favolosa visuale dall’affaccio sulla confluenza dei fiumi Crati e Busento, il complesso San Domenico e buona parte della città.

Ponte di Calatrava e Planetario di Cosenza

Proseguendo si arriva a due nuove strutture architettoniche di grande importanza: il Ponte di Calatrava, intitolato a San Francesco di Paola, e il Planetario.

Città italiane da visitare in due giorni. Cosenza: Ponte Calatrava e Planetario.

Città italiane da visitare in due giorni. Cosenza: Ponte Calatrava e Planetario.

Una nuova area in via di ultimazione per essere attrezzata, resa fruibile e vivibile a visitatori e turisti che si recano a Cosenza per vivere giornate a contatto con nuove realtà,  conoscerne usi e costumi, per un’esperienza insieme ai cosentini.

Il Planetario di Cosenza, quasi pronto per il pubblico, è il secondo per grandezza in Italia, dopo quello di Milano.

Grazie alla partecipazione del Dipartimento di Fisica dell’UNICAL  costituisce una rete di divulgazione scientifica  per la promozione e la diffusione delle nuove tecnologie.

Aree attrezzate per progettare, costruire e testare prototipi, utilizzare macchine digitali e condividere i progetti e realizzati anche su internet.

Sulla cupola si proiettano immagini dei corpi celesti che tutti possono ammirare, una vera attrazione che arricchisce l’offerta della città di Cosenza come destinazione turistica.

PS: Abbiamo detto che Cosenza è tra le città italiane da visitare in due giorni, in realtà ne occorrono anche 4… 🙂

Per organizzare meglio il tuo viaggio, ecco i suggerimenti utili su come raggiungere Cosenza.

Itinerari nei dintorni di Cosenza e oltre

Se avete un po’ di giorni a disposizione potete utilizzare Cosenza come base logistica per il soggiorno e fare tour al mare o in montagna in appena mezz’ora d’auto.

Tramite la SS107 si può raggiungere la costa tirrenica nella località simbolo della Calabria, Paola, il luogo in cui ha vissuto il santo patrono e dove sorge il Santuario di San Francesco di Paola, una visita da non perdere.

Oppure si può andare in Sila, il polmone verde d’Italia, per vivere una straordinaria esperienza a contatto con la natura.

Visitare i “Giganti del Fallistro”, andare a Lorica, pittoresca località turistica adagiata sul Lago Arvo, dove è possibile fare canottaggio, andare a cavallo, passeggiare sui percorsi naturalistici.

Sempre sull’altopiano silano, sul lago Cecita, c’è il Parco naturale del Cupone, con la riserva dei Lupi della Sila e quella dei daini.

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