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Artigianato toscano

Artigianato toscano: la lana nata dall’Arno

Siamo a Stia, in provincia di Arezzo

Vacanze in Toscana. Iniziamo questo viaggio per scoprire l’artigianato toscano da Stia, un paese nella valle dell’Arno ai piedi del monte Falterona dove nasce il fiume Arno, il maggiore dell’Italia peninsulare subito dopo il Tevere e principale della Toscana, un comune abbastanza comodo da raggiungere dall’autostrada perchè si passa da Pontassieve per poi salire fino al passo della Consuma per poi scendere a Stia (A1, Arno Est, uscita Incisa-Reggello). L’immagine sotto è tratta da un articolo apparso su technofashion.it

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Stia in passato era un centro fondamentale per la produzione della lana perchè qui si allevavano enormi quantità di pecore la cui lana serviva per produrre un panno molto particolare: il panno casentino, una lana molto spessa e impermeabile. Una lana utilizzata per secoli nella zona e non solo.

Museo dell’arte della Lana

Negli anni ’80 c’è stata, purtroppo, la chiusura del lanificio di Stia, ma qualche anno fa’ nella stessa area è stato allestito un museo dedicato alla produzione della lana e al panno casentino. Nel museo si possono scoprire tutti i segreti della produzione della lana, vedere i macchinari e ascoltare il rombo dei motori registrato e riproposto per dare l’idea di come funzionava la fabbrica.

Quindi l’artigianato toscano che rivive in un museo. Fortunatamente ci sono ancora piccole aziende che continuano questo tipo di lavorazione, le quali hanno anche un loro showroom proprio nel piazzale del museo in cui si possono vedere le lavorazioni di questa particolare manifattura sia nei colori tradizionali, come quelli che venivano prodotti per i monaci dei vicini monasteri, ma anche panni di lana realizzati con tecniche moderne, come quelli di cachemire, mohair, una manifattura che rinasce grazie alla memoria di quello che era stato l’artigianato toscano nel passato. Quindi la memoria storica utile anche per il futuro.

Il paesaggio nei dintorni di Stia

Dal punto di vista paesaggistico Stia si trova ai margini del Parco delle Foreste Casentinesi, quindi il crinale che separa la Toscana dall’Emilia, dove ci sono alcune delle foreste appenniniche più estese d’Italia, si consiglia a chi fa’ una gita nella valle dell’Arno di salire per visitare l’Eremo di Camaldoli, nel cuore delle foreste, fondato da San Romualdo nei primi anni dell’XI secolo, casa madre della Congregazione Benedettina dei Camaldolesi, abitato da frati che si occupano da allora della manutenzione della foresta e di vivere in simbiosi con essa.

Termina qui questo breve percorso alla scoperta dell’artigianato toscano: la lana nata dall’Arno, dove è possibile visitare il Museo dell’arte della Lana a Stia e del quale condividiamo di seguito un video ad esso dedicato che abbiamo trovato su YouTube:

Invito chi ha visitato questo luogo a lasciare nei commenti impressioni, consigli e suggerimenti per i turisti.

Grazie per l’attenzione da Offerte Vacanze in Italia.

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